Centinaia di ‘accierrini’ circondati di gioia: a Giorgilorio la ‘Festa del Ciao’

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Si è tenuta presso la parrocchia ‘Madonna della Fiducia’ la tradizionale ‘Festa del Ciao’, organizzata dall’Equipe ACR della Diocesi di Lecce. Centinaia di ‘accierrini’ circondati di gioia.
Surbo. Centinaia di ragazzi, un unico tendone. O meglio, un unico cuore: quello dell’Azione Cattolica. Batteva forte, Domenica 30 Ottobre, a due p2273516img-20161031-wa0012assi dal sagrato della Chiesa di Giorgilorio (frazione del comune di Surbo). Trapezisti, clown, acrobati e circensi. Ognuno con lo scopo preciso di rallegrare i partecipanti della tradizionale “Festa del Ciao”, organizzata dall’Equipe ACR della Diocesi leccese in collaborazione con le parrocchie “Madonna della Fiducia” “Santa Maria del Popolo” e “Santa Lucia”. Un circo simbolico in cui i più piccoli non restano semplici spettatori, ma diventano protagonisti attivi col compito di mettere le loro abilità al servizio degli altri. Far sorridere chiunque s’incontri lungo il proprio cammino rappresenta, dunque, l’adatto compito dei i cosiddetti “artisti della gioia”. Non a caso, il tema annuale predisposto dalla radicata Associazione italiana porta il titolo “CIRCOndati di GIOIA”. Già, la gioia. Emozione imprescindibile posseduta dal cristiano impegnato nella società. Capace di attirarla a sé con naturalezza e, soprattutto, distribuirla a chi gli è accanto.
La giornata ha visto il susseguirsi di specifiche attività rivolte ai giovani rientranti nella fascia d’età 6/14 anni (ovviamente, accompagnati dai rispettivi educatori). Al mattino – dopo una prima parte dedicata all’accoglienza dei partecipanti con i classici “inni AC” e balli vari – spazio ai giochi tematici: chi era impegnato a realizzare degli oggetti a piacimento coi palloncini; chi completava un percorso su degli specialissimi “trampoli”; e chi, infine, doveva totalizzare quanti più punti possibile divenendo “lanciatore di coltelli” (in realtà delle palline plastificate) per un giorno. Nel pomeriggio, invece, ben due esibizioni da parte di veri e propri professionisti dello spettacolo: Giorgia Basilico(artista circense) ed il “Mago Yuri”, le cui performance hanno letteralmente incantato – e divertito – il pubblico presente.
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Non solo. Quest’anno i numerosi “acierrini” sono stati invitati a costruire un face in hole(letteralmente “faccia nel buco”) che racchiudesse alcune principali caratteristiche delle relative comunità parrocchiali. Ad aggiudicarsi il mini-concorso, le parrocchie unite “Maria SS. Assunta” e “Spirito Santo” – entrambe di Lequile – grazie al miglior messaggio. Prima delle premiazioni, inoltre, un bellissimo momento musicale. I fedeli della parrocchia “Angeli Custodi” di San Pietro Vernotico (BR) hanno infatti suonato dal vivo la canzone (da essi stessi composta) candidata a divenire l’inno ACR della stagione 2016/2017. «È una gioia immensa essere qui in mezzo a voi – ha riferito l’Arcivescovo di Lecce, Mons. Domenico Umberto D’Ambrosio, durante l’omelia della tenutasi a conclusione dell’evento – perché siete sempre tanti durante queste iniziative. Mi fate tornare indietro nel tempo a quando ero bambino e, proprio come voi  oggi, partecipavo a manifestazioni del genere. Certo, venivano chiamate in modo diverso, all’epoca l’Acr si divideva in “fanciulli” e “aspiranti”; ma il senso rimane uguale: esultare davanti all’amore che Gesù ci ha donato».
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Accendi il tuo sorriso, c’è bisogno anche di te”, parafrasando una frase del motivetto che sta accompagnando l’iniziativa annuale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi. Il circo, in fondo, è un concetto molto vicino a quello della Chiesa. Tante persone, bambini e adulti, guardano al grande tendone allestito nella piazza del paese con curiosità e affetto, come se fosse contenitore di una grande famiglia. Una comunità ne ospita un’altra, creando legami fraterni attraverso la fede in Cristo. Esattamente quel che è accaduto Domenica scorsa a Giorgilorio. Ogni singola persona, per dirla con San Giovanni Paolo II, era “artigiano della festa, dispensatore di gioia, di meraviglia e di stupore”. Colui che “illumina per un istante lo sguardo disperato di una persona sola e propizia sorrisi ai bambini”. Una fonte d’energia inesauribile raffigurata dalla genuina bellezza dell’Azione Cattolica.

 Paolo Panico per leccenews24

 

 

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Author: redazione

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