Presidenza Diocesana

Chi è

Nato nel 1959, Massimo Vergari fin dall’infanzia è attivo nella vita della Chiesa presso la parrocchia Santa Rosa in Lecce. Nel 1975, sotto la guida di don Vito De Grisantis, oggi vescovo di Ugento, assume la responsabilità dell’Ac parrocchiale.
Ispirato alla conoscenza e al confronto con le diverse tradizioni del mondo cattolico, si accosta alla piccola Chiesa cattolica di rito bizantino di San Nicola di Mira in Lecce. Scopre ed impara a conoscere il patrimonio spirituale e liturgico della tradizione orientale e la sensibilità all’ecumenismo collaborando con il protopresbitero Nik Pace.
Lavora caritativamente per la promozione umana e sociale dei giovani, collaborando con l’ufficio per l’integrazione dell’Università del Salento che si occupa del diritto allo studio delle persone disabili, straniere e recluse. È fra i soci fondatori dell’associazione “Popoli e Culture”.
È neuropsicomotricista dell’età evolutiva presso il servizio riabilitativo dell’Asl di Lecce e consulente sessuologo, responsabile del servizio per la consulenza sessuologica alle persone disabili e alle loro famiglie.

Massimo Vergari

Mandato



Al Car.mo Dr. Massimo VERGARI Presidente Diocesano di A.C.

Caro Presidente,
nel momento in cui si insedia la nuova presidenza diocesana di A.C. desidero rallegrarmi con te per la tua nomina a nuovo Presidente e formulare l'augurio di fecondo lavoro apostolico.
La nomina, che ho fatto, è frutto di una designazione e di un gradimento che è stato espresso sia nelle recenti elezioni, sia dal neo Consiglio ed è stata bene accolta dai miei più diretti collaboratori.
Sono certo che, oltre che meritata, la tua nomina al vertice dell'AC diocesana costituirà l'occasione per un rilancio della Associazione nelle singole parrocchie della nostra Diocesi.
Sarà tua cura promuovere al massimo l'unità del Consiglio e soprattutto conferire alle Associazioni parrocchiali ogni possibile sostegno per allargare la base associativa e costituire l'AC anche nelle parrocchie ove essa è attualmente assente o languente.
Ti raccomando di incoraggiare l'ACR, che è già molto numerosa e vivace, ma soprattutto di dare slancio al Settore giovanile e a quello degli Adulti, promuovendo ogni iniziativa possibile.
All'interno dell'AC va potenziato il settore degli Adulti, per assolvere alle varie istanze della famiglia e della società.
Una particolare attenzione chiedo per i massmedia, in particolare, per il nostro settimanale diocesano, e per le varie iniziative sociali e assistenziali che la diocesi ha assunto o assumerà nel prossimo futuro.
Spero che in tutte le Zone pastorali e nelle parrocchie l'AC divenga polo di attrazione per il laicato cristiano e sono certo che sarà accresciuta la collaborazione con le altre Aggregazioni e Movimenti, all'interno della Consulta.
Benedico, con te, la nuova Presidenza, il Collegio Assistenti e i singoli soci,augurando a tutti ogni bene e ogni grazia nel Signore.

Lecce, 12 marzo 2008

+ Cosmo Francesco Ruppi
Arcivescovo Metropolita di Lecce



"Vivere l'abbandono e la fiducia nel Signore è la strada della vita dell'Associazione"

L’inatteso e imprevedibile consenso ricevuto nella scorsa XIII Assemblea Diocesana di AC e l’insediamento del nuovo consiglio, con i voti che mi hanno portato nella terna dei nomi da proporre all’Arcivescovo, ha suscitato in me stupore, meraviglia e soprattutto trepidazione davanti a una eventualità che non avrei mai immaginato potesse accadermi.
Nonostante mi senta indegno, soprattutto considerando il valore dei miei illustri predecessori, sono immensamente grato al mio Vescovo per avermi onorato della Sua considerazione scegliendomi a guida dell’AC della nostra Arcidiocesi; Gli chiedo di accogliere nel Suo cuore di padre innanzitutto la mia povertà e la mia mediocrità di uomo, ma anche la buona volontà che mi porta, contro ogni timore, ad abbandonarmi con fiducia nelle mani del Signore affinché si compia ogni Sua volontà.
Da tempo la mia vita di laico è consacrata all’amore del Signore, nel servizio nel mondo; ogni giorno possa vedere intensificato il lavoro affinché aumentino sempre più i “cantieri” per la costruzione di ponti tra la dimensione umana e quella cristiana, particolarmente negli ambiti in cui solo la radicalità del Vangelo può portare speranza e luce.
Sono sicuro che il Signore non farà mancare a me, ai vice presidenti, agli assistenti e a tutto il consiglio eletto la concordia, la speranza, la gioia e tutti gli strumenti per fare bella l’AC, facendo più bella la Chiesa. Che l’Associazione possa rappresentare la forza che, con ogni mezzo di bontà, apre la via alla luce di Cristo nel mondo!
Nel servizio, nella missione, nella unità filiale al Vescovo nostro Apostolo e nella fedeltà assoluta al Papa, possa la nostra AC contribuire a realizzare la piena corresponsabilità di tutti i membri del popolo di Dio, particolarmente per l’attuazione del Concilio.
Abbiamo ammirato la passione con la quale il nostro Vescovo ha voluto rilanciare la ricchezza conciliare con i Suoi scritti, con la XX Settimana della Fede, con la mostra nel vecchio Seminario; ci ha sempre manifestato l’amore paterno attraverso l’ottima qualità di tante iniziative che ci hanno aiutato a essere più maturi nella conoscenza e nella fede; Gliene siamo immensamente grati!
La nostra AC Diocesana, con tutta l’AC Italiana possa, ancor più di ieri, affermarsi come scuola di santità per tanti laici, uomini e donne, giovani e adulti, celibi e coniugati, per realizzare la Civiltà dell’Amore e l’edificazione della Chiesa.

Massimo Vergari




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