Seguici anche su:

Facebook Twitter YouTube Flickr Google Calendar

Ai giovani dell'AC di Lecce, all'inizio di un nuovo triennio insieme

Lecce, 11 marzo 2011


Carissimi, muoviamo i primissimi passi in questo nuovo triennio 2011/2014, che ci vede ancora insieme, "vecchi e nuovi", a dare e dire il "di più" che la vita associativa in Azione Cattolica dona al nostro essere battezzati e cristiani laici nella Chiesa e per la Chiesa. L'anno liturgico ci offre la Quaresima come tempo preferenziale per tracciare le linee guida di questo percorso che si apre davanti a noi e rifondarci nel Mistero Pasquale di Passione, Morte e Risurrezione da cui ogni nostro agire deve partire e ad esso ritornare. Il triennio appena trascorso ci esortava alla santità della vita, una santità che nasce dallo stare insieme, tipico del nostro essere in AC. Anche questo nuovo triennio, a partire dalla XIV Assemblea Diocesana dello scorso febbraio, ci pone sulle orme del Servo di Dio don Ugo de Blasi, per metterci, come lui, al servizio della fede, dell'educazione e del bene comune. Sono queste le tre sfide che il nostro tempo ci lancia e che l'Azione Cattolica vuol fare proprie, confidando nella vocazione che ancora una volta la Buona Notizia ci ricorda: Voi siete luce del mondo! Voi siete sale della terra!

A poche settimane dal Convegno Regionale sul Laicato, noi giovani di Azione Cattolica vogliamo ritornare a riflettere sulla nostra identità, sulla nostra capacità di metterci in comunione ed essere missionari di Cristo "nel mondo, ma non del mondo", come il Vangelo prima, e il Progetto Formativo poi, ci ricordano.

Vogliamo essere giovani laici impegnati negli ambiti della vita, per raccontare ogni giorno la bellezza dell'essere di Cristo. Lo abbiamo gridato a Roma, durante il grande incontro con Benedetto XVI del 30 ottobre scorso, il "C'è di più", che ha visto anche la nostra AC protagonista, sia nelle presenze che nel servizio. Impossibile dimenticare le parole del papa, l'abbraccio dei centomila giovani e ragazzi in Piazza San Pietro, la gioia di Piazza del Popolo, con cinquantamila giovani a cantare insieme al coro gospel dell'AC di Lecce.

Lo scorso triennio ha gettato le fondamenta a MSAC e FUCI: un sogno che a piccoli passi si sta realizzando e che speriamo nel prossimo triennio possa divenire realtà sempre più concreta nelle Scuole e nell'Università, perché l'impegno al Bene Comune possa sedimentarsi nelle esperienze di vita di ogni giovane e giovanissimo e possa fecondare cristiani che sappiano dare il loro reale contributo nel mondo, fedeli al progetto di Dio. Progetto d'amore, di fratellanza, di uguaglianza, di solidarietà vera e fattiva, che spezzi gli argini dell'ipocrisia, dell'avidità, del potere e del successo personale ad ogni costo, e apra orizzonti nuovi al vivere di tutti con lo stesso sguardo con cui Gesù, dal monte delle Beatitudini, guardava l'uomo, ogni uomo.

Da quel monte Gesù ci manda a rimarginare e curare le ferite e le fragilità dei giovani di oggi. Convinzione, questa, che ha dato un suo primo frutto nello scorso anno associativo con la nascita dello "Sportello Giovani" in collaborazione con il Consultorio "La Famiglia", progetto che continua e che speriamo possa dare ancora altri buoni frutti.

Da giovani, non dobbiamo solo parlare, ma soprattutto agire. Partendo dalla nostra formazione di gruppo, ma anche sperimentando e rendendo operative nuove forme di approccio e di linguaggio. Dobbiamo accogliere realmente chi sta davanti alle nostre case e bussa. Non possiamo più stare chiusi sotto i nostri tetti, nelle nostre chiese, ma vogliamo andare sull'uscio delle nostre porte. L'uscio indica un passaggio. Non è una zona in cui sostare, non è un luogo da abitare e vivere, ma è lo spazio che ci apre all'altro, è il passaggio continuo che deve esserci tra la casa e il mondo, tra il "dentro di noi" e il "fuori di noi". Qui giochiamo la "buona battaglia della fede"; qui ci giochiamo il nostro essere "sale e luce".

E non vogliamo farlo soli, ma sempre più nello stile della famiglia a tutti i livelli: famiglia tra le varie fasce d'età, famiglia tra i vari livelli associativi (parrocchiali, interparrocchiali, diocesano, regionale, nazionale), famiglia tra le varie Associazioni e manifestazioni particolari dello Spirito.

Famiglia, perché crediamo che lo stile della più piccola cellula di Chiesa debba allargarsi a ogni Agenzia educativa per poter rispondere in modo credibile agli Orientamenti che i Vescovi hanno consegnato alla Chiesa per il prossimo decennio e in cui di noi hanno scritto: "occupa un posto specifico l'Azione Cattolica, che da sempre coltiva uno stretto legame con i pastori della Chiesa, assumendo come proprio il programma pastorale della Chiesa locale e costituendo per i soci una scuola di formazione cristiana. Le figure di grandi laici che ne hanno segnato la storia sono un richiamo alla vocazione alla santità, meta di ogni battezzato" (in "Educare alla Vita Buona del Vangelo", n.43).

Forti della rinnovata fiducia dei Vescovi non possiamo non garantire un rinnovato impegno ad essere corresponsabili e non semplici collaboratori. Soprattutto, insieme a quanti di noi sono educatori, ci dobbiamo impegnare per una formazione continua, per essere capaci di stimolare risposte positive alla chiamata ed alla sequela di Gesù, che pone il suo sguardo su ogni giovane, lo fissa e lo ama. Con questo sguardo anche noi vogliamo guardare ogni giovanissimo e giovane che il Signore ci affida per scommettere in pienezza sulla promessa di ricevere il centuplo in questa vita e la vita eterna, di cui la fede ci è garanzia.

Proprio la radicalità del nostro essere giovani di fede vuole essere la meta alta di questo triennio, a partire dall'invito che ci vedrà protagonisti diretti o indiretti della prossima GMG di Madrid, "radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede". In questi mesi ci stiamo preparando a questo appuntamento, cui parteciperemo con tutti i giovani della nostra diocesi. Il tutto in una logica di apertura e comunione, a tutti i livelli, con Associazioni, Movimenti, Oratori e gruppi parrocchiali con i quali lavoriamo fianco a fianco, e dobbiamo farlo ancor di più, nell'ambito del Servizio diocesano di Pastorale Giovanile e degli altri Uffici di Curia della nostra Diocesi.

In questo momento di rinnovo delle responsabilità un accorato e affettuoso grazie va a Loredana, che nel suo servizio in AC ha scoperto e maturato il progetto di Dio per la sua vita: la sua preghiera e il suo affetto sempre vivo ci danno il coraggio di osare ancora a spenderci per i giovani di questa Diocesi per la quale lei tanto si è spesa negli anni passati.

A lei e a quanti hanno lavorato nel corso di questi anni, a quanti hanno concluso il loro servizio, a quanti lo hanno riconfermato, primo tra tutti il nostro sempre vicino e presente Presidente Massimo, a chi è nuovo e porta nuovo entusiasmo al Consiglio ed alle equipe di settore va la nostra stima e gratitudine, oltre che la disponibilità sempre viva a collaborare e contribuire ad un'AC sempre più capace di leggere i segni dei tempi laddove già è presente e soprattutto laddove ancora fatica a germogliare.

Grazie al nostro amico don Carlo, che ha concluso il suo impegno come Assistente unitario, con il quale abbiamo condiviso tanto della nostra formazione. Grazie anche a colui che in quel servizio è giovane, don Antonio, che ci dimostra ogni giorno affetto, simpatia e grande dedizione. La guida del nostro caro Padre Arcivescovo Domenico, cui va tutta la nostra filiale ed entusiasta gratitudine ogni giorno, sia richiamo sempre fecondo a camminare e crescere nella via della santità che la Chiesa ogni giorno ci apre.

Buon cammino a tutti!!


Ilaria, Salvatore, don Sandro e l'Equipe Diocesana del Settore Giovani












© 2011 Azione Cattolica Italiana - Arcidiocesi di Lecce
Centro Diocesano: Via S. Venera, 12 - 73100 Lecce
Tel./Fax: +39 0832.306166
E-mail: segreteria{at}azionecattolicalecce.it