La Quota Diocesana
Dallo scorso anno il Consiglio nazionale ha introdotto una evoluzione della cosiddetta quota diocesana, calcolandola non solo sulla base delle associazioni parrocchiali aderenti, ma anche secondo il numero dei soci presenti in diocesi. La motivazione di fondo è stata quella di esplicitare in forma concreta il criterio secondo cui è possibile sostenere economicamente l’associazione anche attraverso modalità di reperimento fondi che non sia solo la quota dell’aderente. L’intento è quello di far sì che si alimenti una sensibilità all’autofinanziamento dell’Ac attraverso una mobilitazione dei singoli in forma associata, in una dinamica di partecipazione e corresponsabilità.
È sufficiente mettersi in moto e organizzare alcune attività di raccolta fondi. Infatti è possibile trovare vie alternative all’aumento delle singole quote provando a lanciare un nuovo percorso, che preveda la promozione, durante tutto l’anno, di iniziative finalizzate al finanziamento: ragazzi, giovani e adulti possono trovarsi a collaborare e ognuno a contribuire mettendo a disposizione un po’ del proprio tempo e delle proprie capacità. Diverse possono essere le occasioni, da cose molto semplici a iniziative più strutturate: ad esempio, la vendita, sotto Natale, di vari oggetti costruiti artigianalmente dai gruppi oppure di dolci preparati dalle nonne, le cene a tema nei locali parrocchiali con la partecipazione dei genitori dei ragazzi, i tornei sportivi, le lotterie e pesche di beneficenze durante le feste diocesane, ecc. Le iniziative pensate potrebbero essere accolte con entusiasmo grazie al coinvolgimento diretto e personale e potrebbero diventare un’occasione di apertura dell’associazione verso l’esterno. Con un po’ di volontà e di fantasia si possono fare cose belle… e anche divertenti!
Certo, la vita delle parrocchie e della diocesi è sempre molto frenetica, ma il tempo si può trovare, dal momento che le associazioni diocesane possono raccogliere entro giugno la quota dovuta. Oltre a compiere un servizio all’associazione, lanciare queste iniziative può alimentare la coesione dei gruppi, favoriti dall’impegno in attività “concrete”, e può essere da stimolo allo spirito di corresponsabilità e alla capacità di interazione tra età. Per avere informazioni consulta: