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Adesione 2010/2011

"L'appartenenza all'Azione Cattolica Italiana costituisce una scelta da parte di quanti vi aderiscono per maturare la propria vocazione alla santità, viverla da laici, svolgere il servizio ecclesiale che l'Associazione propone per la crescita della comunità cristiana, il suo sviluppo pastorale, l'animazione evangelica degli ambienti di vita e per partecipare in tal modo al cammino, alle scelte pastorali, alla spiritualità propria della comunità diocesana."
(STATUTO dell'AC, art. 15.1)


Gli auguri della Presidenza Diocesana

Con le parole del Santo Padre Benedetto XVI gli auguri più grandi per questa nostra giornata di festa. Che l'Adesione all'Azione Cattolica sia sempre più convinta, gioiosa e luminosa.
"Rivolgo uno speciale pensiero anche all’Azione Cattolica Italiana che oggi, in molte parrocchie, rinnova il suo impegno nella Chiesa. Ri...cordando la grande festa vissuta insieme con i ragazzi e i giovani, qui in Piazza San Pietro, alla fine di ottobre, esprimo a tutti i soci il mio affetto e la mia vicinanza. Li incoraggio a camminare sulla via della santità, portando la luce del Vangelo nei luoghi della vita quotidiana". (Benedetto XVI, Angelus dell'8 dicembre 2010, Solennità dell'Immacolata Concezione)
La presidenza diocesana dell'AC di Lecce

Appartenere ed essere - Verso la festa dell'Adesione


Si avvicina l'8 dicembre, solennità dell'Immacolata Concezione. Festa che per i soci di Ac fa sempre rima con "adesione", con il "Si" incondizionato all'impegno nell'Associazione e nella Chiesa. Festeggiare un'appartenenza non è una formalità. La Festa dell'adesione non è una data qualsiasi nell'itinerario annuale dell'Ac. È innanzitutto una festa, un celebrare insieme un'appartenenza ad un'Associazione che ci aiuta ad essere Chiesa, ad essere comunità viva, capace di pensare, pregare e operare. È un modo per dire che in quel "dedicati alla propria Chiesa", a cui ci richiama il Progetto formativo, ci crediamo sul serio, attraverso un impegno personale e comunitario, prendendoci, ciascuno a propria misura, la responsabilità della vita della Chiesa e dell'annuncio del Vangelo. È una festa della condivisione con la propria comunità di questo impegno e di questo stile dello "stare dentro" la Chiesa e il mondo, da laici, con le nostre vite ricche di gioie ma anche di fatiche e sofferenze, che ci rendono consapevoli del necessario aiuto dello Spirito e di chi circonda. È una festa dentro la comunità, non è una festa privata a cui si accede solo con un invito speciale, lo vogliamo e dobbiamo rimarcare soprattutto quest'anno in cui ci impegniamo ad "accogliere con gioia" tutti coloro che vogliono condividere con noi un pezzo di cammino nella storia della Chiesa di questo tempo, attraverso lo stile dell'Azione cattolica. Ecco perché, nello slogan "Accendi l'Ac", che quest'anno caratterizza la campagna delle adesioni, c'è un richiamo a quell'impegno a portare la luce del Vangelo attraverso lo strumento associativo. D'altronde l'adesione è il momento in cui è necessaria una cura particolare affinché si prosegua nel cammino di piena adesione, di impegno, di crescita della responsabilità laicale come ragazzi, giovani e adulti. Proporre l'Ac in parrocchia deve significare proporre la partecipazione a una vita di gruppo, magari inizialmente anche numericamente piccolo ma non per questo chiamato a fare un percorso più annacquato o scialbo. "Accendere l'Ac" significa infatti non solo far partire qualcosa che non c'è, ma anche farlo brillare come fuoco vivo capace di illuminare e di trasmettere calore, capace di raccogliere intorno alla fiamma del Vangelo un sempre maggior numero di persone.

"Scegliere il Signore della Vita"


Aderire all'AC non è prendere la tessera dell'Automobil Club, che pure può essere una bella cosa per farsi soccorrere quando sei in panne con la tua automobile; non è come aderire alla raccolta di cibo per gli animali al supermercato, che è già molto meno nobile che aderire alla raccolta di cibo per i bambini che muoiono di fame; nemmeno è come abbonarsi a Sky per vedersi tutte le partite di calcio possibili, che oggi sono scandite come gli orari delle messe della domenica!

Aderire all'Azione Cattolica è rispondere di sì, senza tentennamenti e con gioia, al Signore della vita che ti chiama a mettere al centro della tua esistenza il Battesimo, con altri cristiani come te, dentro una comunità, con uno sguardo d'amore intelligente e appassionato per il mondo in cui viviamo.

Aderire all'Azione Cattolica è acquisire un kit da portare sempre con sé: dentro si trova una tuta da lavoro da metterti tutti i giorni che vai in chiesa, in parrocchia, al gruppo e la veste battesimale da portare in tutti i luoghi in cui passi la tua vita.

Aderire all'AC è dire di sì a Gesù Cristo, che porta la sua croce e aiuta te a portare la tua e quella di tanti altri, senza farsi una faccia da bulldog, ma con la gioia di chi sa che attraverso la croce si arriva dritti alla gioia per sé e per tutti.

Aderire all'AC è dire con coraggio e pubblicamente che sei innamorato di Gesù Cristo e te lo fai non solo stampare sulla tua T-shirt o tatuare sulla tua pelle, ma cerchi di conformare la tua vita intera a Lui con l'aiuto dello Spirito Santo, aiutato dai tuoi amici. Aderire all'AC è dire a tutti che la Chiesa è tua, è tua madre, è la tua famiglia, è la tua casa, è il crocevia necessario per essere cristiani nel mondo.

Aderire all'AC è farsi aiutare a diventare coraggiosi testimoni del vangelo ovunque ti trovi a vivere: a scuola, in ufficio, in famiglia, nel tempo libero, in strada, allo stadio, al cinema o al supermercato, in palestra, nel cantiere, all'ospedale, nei tuoi progetti e nei tuoi sogni.

Aderire all'AC è fare della propria vita, del proprio gruppo, della propria comunità cristiana una palestra di santità, con tanto di allenamenti, esercizi di fondo, mister, tempi di panchina, confronti decisivi con la vita, sconfitte e rivincite, seguendo esempi bellissimi e "nostrani".

Aderire all'AC è molto meglio che Facebook o Badoo: non ti accontenti di rapporti virtuali, ma con i tuoi amici vivi, preghi, gioisci, lavori, scrivi un mondo di relazioni vere, belle e importanti. Aderire all'AC è entrare in un tessuto di relazioni che vuoi aprire a tutti i cristiani per toglierli da quella vita "da soli", che è un controsenso e che non dà lode a Dio e non serve a nessuno, nemmeno a se stessi.

Aderire all'AC è dire a tutti che col Papa ci stai, lo ascolti e lo segui senza riserve e col tuo vescovo sei corresponsabile e il tuo parroco non solo non lo sopporti, ma ti sta a cuore.

Aderire all'AC è farsi un cuore grande e generoso, capace di tendere l'orecchio a ogni chiamata del Signore, anche la più impegnativa e la più radicale. I conventi, le clausure, le canoniche, le missioni e le famiglie non ci fanno paura, ma stanno nei nostri sogni.

di Mons. Domenico Sigalini
(da Segno, nr. 11/12 – Novembre/Dicembre 2010, pag. 52)





Materiali Adesione 2010-2011







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PROMUOVERE L'ADESIONE

Alcuni spunti su come proporre l’adesione e promuovere l’associazione laddove ancora non c’è: la presentazione e l’approfondimento delle iniziative lanciate attraverso i depliant negli ultimi numeri di Segnoper.







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